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COSA E’ NECESSARIO SAPERE PER AVERE SUCCESSO

 NELLA COLTIVAZIONE DELLE SALVIE OFFICINALI E ORNAMENTALI

 

Le salvie ornamentali vivono spontaneamente in quasi tutti i continenti nella fascia temperata e temperata calda ed  in genere vivono:

- su suoli calcarei dove non esistono acque superficiali

- in  terreni sassosi e assolati in zone  a clima asciutto (zone desertiche della California e del Texas, del sud Africa),

- in zone desertiche anche fredde (zone interne del Medio-Oriente, della Turchia, in Perù e in Venezuela ad alta quota)

- in terreni sassosi in zone a clima continentale anche molto freddo (zone del sud e centro Europa),

- in zone con clima più mite sempre i terreni scoscesi sassosi (isole del Mediterraneo e coste del nord-Africa) generalmente asciutto in inverno

- in altri casi in terreni ben drenati con atmosfere però abbastanza umide in clima sub-tropicale ai margini delle foreste (in Messico, centro e sud America)

- in terreni comunque sempre drenati in zone boschive e quindi ombrose: questo è il caso delle salvie di origine cinese e giapponese.

 

Le salvie sono nella maggior parte dei casi piante erbacee o suffrutici ma sempre molto vigorose e di rapida crescita: nell’arco della stagione estiva raggiungono comunque il massimo sviluppo della vegetazione pur partendo talvolta da zero.

Se coltivate all’aperto è importante lasciare spazio adeguato alla specie perché la pianta sviluppi in modo armonico; se coltivate in vaso  è consigliabile scegliere  grandi vasi (fino anche a un diametro di 40/50cm). Se possibile non coltivare nello stesso vaso salvie esuberanti e piante di generi diversi.

 

Tenendo ben presente ciò, per poter coltivare con successo le salvie ornamentali è di fondamentale importanza  all’inizio della coltivazione ricostruire più possibile le condizioni ambientali delle zone di origine.

In sintesi: usare terricci (o terreno nel caso della coltivazione in terra ) possibilmente calcarei, se necessario aggiungere gli ammendanti giusti (calce, cornunghia), creare un efficace drenaggio, intervenire con irrigazioni scarse e secondo le esigenze delle singole specie, evitare i ristagni d’acqua, prevedere lo spazio adeguato per la crescita di ogni singolo esemplare.

 

E poi è necessario provare!!!!....











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